Verso difetti zero
Per raggiungere livelli di qualità eccellenti sono necessare tecniche quali il Design of Experiments, il Robust Design, le Prove vita accelerate. Uno dei principali argomenti degli ultimi anni è stato il successo dei giapponesi, passati rapidamente a livelli di qualità eccellenti, e le modalità per raggiungerlo. Dall'analisi si evince che i giapponesi hanno posto molta più enfasi nel progettare la qualità nel prodotto e nel processo di produzione, rispetto al mondo occidentale.Sia il prodotto, sia il processo sono progettati in modo tale che disturbi esterni non influenzino la loro performance. Questa tecnica sviluppata dal dott. Taguchi è principalmente riconducibile nell'ambito della metodologia del "Robust Design". L 'uso della metodologia di Taguchi nella definizione dei parametri di processo, conosciuto come "Quality Engineering", ha come benefici: aumento della produttività; miglioramento della qualità; aumento dell'efficienza; aumento dell'affidabilità dei processi e del prodotto.
Principalmente si devono a Taguchi tre approcci che sono i cardini del Robust Design: il concetto di funzione di perdita; l'uso delle matrici ortogonali interne ed esterne; la misurazione dell'effetto dei disturbi in rapporto al segnale.
Per comprendere meglio il lavoro svolto da Taguchi si deve dare particolare attenzione alla definizione di qualità da lui indicata:
" The quality or a product is the minimum loss imparted by the product to society from the time the product is shipped". Dove "product" è un qualsiasi prodotto, dalla materia prima ai componenti e semilavorati che vengono spediti a committenti e clienti.
La progettazione robusta
La progettazione deve assicurare la qualità funzionale del prodotto, ovvero trovare dei metodi per ridurre gli effetti della variabilità dovuta a:
.disturbi esterni: tutte le variazioni delle condizioni ambientali esterne, come temperatura, umidità, polvere ecc.;
.disturbi interni: alterazione dei materiali, dei componenti e della variabilità dei processi produttivi;
.disturbi di output: alterazione delle prestazioni del prodotto causate dalla variabilità dei componenti e del processo.
Questi obiettivi devono essere presenti in ogni fase di sviluppo della progettazione. In particolare nelle fasi di:
.progetto del sistema: scopo di questa fase è quello di progettare un sistema secondo i requisiti definiti nel piano di prodotto. In questa fase si sceglie la tecnologia più idonea (progettazione concettuale) per il sistema complessivo, per i sottosistemi, per i componenti e per i materiali;
.progetto dei parametri: effettuato il progetto del sistema, bisogna scegliere i livelli ottimali dei parametri del sistema. Questa fase è spesso saltata o effettuata attraverso tentativi, gestiti in forma artigianale, su prototipi. Il progetto dei parametri dovrebbe avere come finalità la riduzione della variabilità attraverso meccanismi/componenti di basso costo;
.progetto delle tolleranze: la progettazione delle tolleranze è il passo succesIsivo che porta alla riduzione della variabilità attraverso il controllo delle tolleranze. Ciò comporta sia l'impiego di componenti (influenti) probabilmente più costosi, sia la possibilità d'impiego di componenti (non influenti) meno costosi. Le fasi inerenti il secondo e terzo punto sono tipiche del Robust Design di Taguchi. Le stesse fasi e le stesse modalità sono pertinenti anche nella progettazione dei processi produttivi.
Testo tratto dal volume Quality Engineering handbook, autore Rinaldo Tartari
Si ringrazia per la collaborazione Edizioni FrancoAngeli, la più grande biblioteca specializzata










