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Piemonte: Impresa-Donna finanziate 322 aziende con 13,5 mln



La Regione Piemonte ha approvato le graduatorie per l'assegnazione, a 322 imprese piemontesi condotte da donne, dei contributi relativi alla legge 215/92 sull'imprenditoria femminile, per complessivi 13,5 milioni di euro di fondi statali e regionali.

"La Regione aveva da tempo concluso le istruttorie delle oltre 1.000 domande presentate al bando scaduto nell'aprile 2003 - spiega l'assessore Pichetto - ma nel frattempo era intervenuta la legge finanziaria che aveva bloccato ogni forma di incentivo a fondo perduto. Si è quindi dovuto attendere che il Parlamento, su sollecitazione di tutte le Regioni, inserisse nella finanziaria 2004 un emendamento con una speciale deroga per i bandi già in corso. Nel contempo il governo ha deciso che i fondi ulteriormente stanziati nel 2003, che per il Piemonte assommano a circa 2,2 milioni di euro cui si aggiungono 2,8 milioni della Regione, potessero essere destinati a queste graduatorie, senz'aprire altri bandi. In tal modo si è riusciti a soddisfare circa un terzo delle richieste pervenute".

La legge 215/92 è finalizzata a sostenere l'avvio di nuove attività e l'innovazione delle imprese esistenti, dei settori industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi e turismo, e l'acquisizione di servizi da parte di aziende il cui titolare sia una donna, se ditte individuali, oppure con almeno il 60 % di donne tra i soci, se sono società di persone o cooperative.

I finanziamenti sono destinati alle piccole imprese, con meno di 50 dipendenti e un fatturato inferiore ai 7 milioni di euro. Le spese per le quali viene riconosciuto il contributo sono quelle relative agli impianti, ai macchinari e attrezzature, all'acquisto di brevetti e software, alle opere murarie. Le agevolazioni sono costituite da contributi in conto capitale, in misura diversa a seconda della tipologia dell'investimento e della localizzazione delle aziende.

La quantità più rilevante di contributi, 10 milioni di euro, è stata assegnata a 253 imprese del commercio e dei servizi; 2,6 milioni sono stati erogati a favore di 53 imprese manifatturiere, mentre 16 aziende del comparto articolo hanno ottenuto 839mila euro. Alle 28 cooperative ammesse sono stati assegnati fondi per complessivi 1 milione 144mila euro.

"Questa iniziativa - aggiunge Pichetto - si inquadra negli obiettivi della Regione di promuovere la cultura della impresa femminile, sia attraverso gli strumenti legislativi e finanziari propri sia con l'apporto sostanziale del Fondo sociale europeo. I risultati sono, a mio avviso significativi, se si pensa che il tasso di attività delle donne piemontesi nell'ultimo decennio è cresciuto dal 48 al 57%. I due terzi dei nuovi posti di lavoro creati in Piemonte sono appannaggio delle donne, che ormai rappresentano il 42 % degli occupati mentre vent'anni fa erano appena il 35%".

Per conciliare l'aumento della quantità di lavoro femminile con il miglioramento della qualità del lavoro (intesa come retribuzione più elevata, valorizzazione della professionalità, accessibilità alle carriere e maggiore penetrazione in ambiti professionali finora tipicamente maschili) i progetti finanziati dal Fondo sociale europeo cercano di apportare un contributo concreto, i cui effetti saranno sicuramente visibili nel medio-lungo periodo.
Inoltre, dal momento che la legge 215/92 promuove anche la formazione manageriale e cerca di qualificare la professionalità delle donne imprenditrici, la Regione ha predisposto un programma per promuovere servizi di assistenza tecnica e agevolare la creazione di nuove imprese o il consolidamento di imprese esistenti. Con la collaborazione di Unioncamere Piemonte sono stati individuati cinque enti affidatari, con la finalità di seguire il neo imprenditore, dall'idea alla costituzione dell'impresa e alla fruizione di interventi agevolativi.

Del servizio hanno già beneficiato 1.021 aziende, di cui 206 nel comparto agricolo, 307 nel settore artigianale, 368 in quello commerciale, 4 nell'industria e 136 nei servizi. La consulenza professionale per orientare le neo-imprenditrici e supportarle nei primi passi del "fare impresa" è stata erogata per un totale di 21mila ore, di cui il 45 % per aziende in provincia di Torino, il 23 % a Cuneo, il 13 % ad Alessandria, il 7 % a Novara, il 5 % nel Verbano Cusio Ossola, il 4 % a Vercelli, il 2 % a Biella e Asti. E' già pronto un nuovo programma di assistenza che sarà attivato a partire dal prossimo mese di febbraio con uno stanziamento di circa 790mila euro.



 



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