Imprenditoria femminile, arrivano i fondi 2002

E' imminente la pubblicazione del nuovo bando della legge 215/92 a favore dello sviluppo dell'imprenditoria femminile: il Ministero delle Attività Produttive ha già stanziato quasi 142 milioni di euro, che, novità di quest'anno, saranno distribuiti alle Regioni, che a loro volta provvederanno all'assegnazione alle imprenditrici.
Con l'avvio dell'ultimo bando, infatti, è stata introdotta un importante innovazione che si riflette direttamente nella procedura che deve essere seguita dai soggetti beneficiari per inoltrare la domanda di aiuto: vista la corresponsabilità e la partecipazione delle Regioni alla gestione della legge, in attuazione della riforma Bassanini, a queste ultime dovrà essere inoltrata la richiesta di ammissione all'agevolazione, che verrà concessa, al termine dell'istruttoria, se l'impresa si inserirà in posizione utile nella graduatoria regionale/settoriale.
I fondi sono ripartiti tra le Regioni e le Province autonome in base alla quota di popolazione femminile residente ponderata proporzionalmente all'indice di disoccupazione femminile, secondo l'ultima rilevazione ufficiale disponibile, nonchè sulla base di ulteriori criteri stabiliti, sentito il Comitato per l'imprenditoria femminile, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni.
Come detto, le risorse finanziarie per l'anno 2002 ammontano a 141.950.000 euro: la maggior parte, 134.150.000 euro, consiste in agevolazioni per l'avvio di attività, per l'acquisto di attività preesistenti, per i progetti aziendali innovativi e per l'acquisto di servizi reali, che sono distribuite così:
- Piemonte: 5.860.227,95;
- Valle d'Aosta: 105.519,21;
- Liguria: 2.659.589,08;
- Lombardia: 8.596.179,98;
- prov. aut. di Bolzano: 206.691,74;
- prov. aut. di Trento: 281.169,64;
- Veneto: 3.881.625,82;
- Friuli-Venezia Giulia: 1.265.806,95;
- Emilia-Romagna: 3.221.307,88;
- Toscana: 4.522.742,13;
- Umbria: 1.208.160,50;
- Marche: 1.548.016,18;
- Lazio: 11.277.561,20;
- Abruzzo: 2.266.095,15;
- Molise: 921.483,48;
- Campania: 26.271.109,30;
- Puglia: 15.377.236,40;
- Basilicata: 2.090.146,31;
- Calabria: 10.558.955,22;
- Sicilia: 25.018.979,21;
- Sardegna: 7.011.396,66.
I rimanenti 7,8 milioni di euro sono riservati alla concessione di agevolazioni per la promozione dei servizi di consulenza ed assistenza e delle iniziative regionali, e ripartiti invece nella misura sottoindicata:
- Piemonte: 340.736,33;
- Valle d'Aosta: 6.135,30;
- Liguria: 154.638,80;
- Lombardia: 499.815,16;
- prov. aut. di Bolzano: 12.017,86;
- prov. aut. di Trento: 16.348,29;
- Veneto: 225.692,74;
- Friuli-Venezia Giulia: 73.598,91;
- Emilia-Romagna: 187.299,30;
- Toscana: 262.969,73;
- Umbria: 70.247,13;
- Marche: 90.007,65;
- Lazio: 655.721,04;
- Abruzzo: 131.759,54;
- Molise: 53.578,61;
- Campania: 1.527.503,93;
- Puglia: 894.092,02;
- Basilicata: 121.529,19;
- Calabria: 613.938,51;
- Sicilia: 1.454.700,24;
- Sardegna: 407.669,73.
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